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Come scegliere il chirurgo giusto per il tuo intervento

Come scegliere il chirurgo giusto per il tuo intervento

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Scegliere il chirurgo giusto per il proprio intervento è una delle decisioni più importanti del percorso di cura. Che si tratti di un’operazione di routine o di un intervento complesso, la scelta del chirurgo può avere un impatto enorme sul risultato, sul recupero e sull’esperienza complessiva.

In una città come Milano e hinterland, dove le opzioni non mancano, sapere cosa cercare in un chirurgo qualificato e affidabile è fondamentale.

Vediamo i principali aspetti da considerare per scegliere il chirurgo giusto, così da poter prendere una decisione informata e sicura.

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Sei sicuro di soffrire di emorroidi?

Sei sicuro di soffrire di emorroidi?

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Spesso mi capita di iniziare una visita in ambulatorio di coloproctologia così:  “Dottore ho le emorroidi da anni, non ce la faccio più, mi aiuti” 

Segue regolarmente la mia domanda: “E’ mai stato visitato da un medico per questo problema?”

La risposta nel 90% dei casi è: “No, il mio medico di medicina generale non visita” o “Il farmacista mi ha dato questa pomata” o peggio “Ho iniziato a prendere le pastiglie di mia moglie che soffre di disturbi analoghi”

Non voglio entrare nel merito sulla gestione del paziente proctologico da parte dei Medici di Medicina Generale o dei farmacisti quanto sollevare l’attenzione sul fatto che spesso quello che per il paziente è un dolore, un sanguinamento o una massa anale non può semplicisticamente essere ridotto al ‘soffrire di emorroidi’. 

Il sedere è una realtà anatomica e fisiologica estremamente complessa. 

Il primo passaggio fondamentale per arrivare ad una corretta diagnosi è la visita medica, meglio se fatta da uno specialista in coloproctologia.

In diagnosi differenziale con una problematica emorroidaria rientrano purtroppo numerose altre patologie:

  • Ascesso
  • Neoplasie del retto o dell’ano
  • Condilomi (HPV)
  • Fistola
  • Ragade
  • Malattia infiammatoria cronica
  • Prolasso rettale
  • Proctite
  • Proctalgia fugax
  • Rettocele
  • Marische perianali (skin tags)

Concludo con una domanda che vuole essere anche un suggerimento.

Se per un qualsiasi mal di denti non abbiamo difficoltà ad identificare nel dentista la persona in grado di risolvere il nostro problema in tempi brevi, in caso di dolori/sanguinamenti/neoformazioni anali perchè spesso tardiamo nel rivolgerci ad uno specialista coloproctologo?

Dott. Paolo Boati

Fonte:

Am Fam Physician  2018 Feb 1;97(3):172-179
Hemorrhoids: Diagnosis and Treatment Options
Timothy Mott , Kelly Latimer , Chad Edwards 

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Calcoli della colecisti o colelitiasi

Calcoli della colecisti o colelitiasi

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Circa il 18% della popolazione adulta italiana è affetta da colelitiasi, con una maggiore prevalenza nel sesso femminile e in età avanzata.

I calcoli biliari sono concrezioni solide, simili a “sassi”, che si formano all’interno della colecisti o cistifellea (sono sinonimi). Possono assumere dimensioni di pochi millimetri come piccoli granelli di sabbia ma crescere anche fino a diversi centimetri di diametro occupando l’intero lume della colecisti.

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Biglietto da visita

Biglietto da visita

Chirurgia Generale e d’Urgenza – Milano

Specializzato in Chirurgia Generale, oncologica, coloproctologia e pavimento pelvico, chirurgia della parete addominale, ernie, colecisti e via biliare, Chirurgia d’Urgenza.

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Sito web: www.paoloboati.it

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Competenze principali

  • Chirurgia oncologica, in particolare colorettale
  • Coloproctologia
  • Chirurgia della parete addominale
  • Chirurgia delle ernie
  • Colecisti e via biliare
  • Chirurgia d’urgenza
  • Chirurgia mininvasiva, laparoscopica e robotica ( Sistema daVinci Xi)

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Quando contattare un chirurgo?

Quando contattare un chirurgo?

Risposte del Dr. Paolo Boati – Chirurgo generale e d’urgenza a Milano

A mio avviso si dovrebbe contattare un chirurgo quando un disturbo è ricorrente, peggiora nel tempo o inizia a limitare la vita quotidiana.
Valutare un problema in fase precoce aiuta a evitare urgenze e scelte affrettate.

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Cisti pilonidale: intervento mininvasivo EPSiT

Cisti pilonidale: intervento mininvasivo EPSiT

Oggi, grazie alle tecniche chirurgiche mininvasive come la EPSiT (Endoscopic Pilonidal Sinus Treatment), è possibile trattare la cisti pilonidale in modo efficace, con meno dolore e tempi di recupero molto più rapidi rispetto alla chirurgia tradizionale.

La cisti pilonidale (o cisti sacrociccigea) è una condizione frequente che colpisce soprattutto giovani uomini e donne tra i 15 e i 30 anni. Si presenta nella zona sacrococcigea — alla base della schiena — dove può formarsi una piccola cavità contenente peli e detriti.

Quando la cisti si infiamma, provoca dolore, gonfiore e secrezioni fastidiose. Nei casi acuti può formarsi un ascesso, che richiede un drenaggio urgente. Anche se inizialmente può sembrare un disturbo banale, la cisti pilonidale tende a diventare cronica e difficilmente guarisce spontaneamente.


🟧 Quando è necessario l’intervento chirurgico

La cisti pilonidale può essere gestita temporaneamente con medicazioni o drenaggi in fase acuta, ma nella maggior parte dei casi è necessario un trattamento chirurgico definitivo per eliminare la cavità e prevenire ricadute.

Le tecniche tradizionali (asportazione a cielo aperto o con chiusura primaria) comportano ampie ferite e lunghi tempi di guarigione.

Oggi è disponibile un’alternativa più moderna ed efficace: la tecnica endoscopica EPSiT.

Fistuloscopio

🟦 Che cos’è la tecnica EPSiT

🔹 Come funziona l’intervento

La EPSiT (Endoscopic Pilonidal Sinus Treatment) è una tecnica mininvasiva eseguita con un piccolo endoscopio. Attraverso l’orifizio cutaneo principale si introduce un fistuloscopio che permette di:

  • visualizzare dall’interno il tragitto della cisti,
  • rimuovere peli e tessuti infetti,
  • cauterizzare le pareti interne, eliminando la cavità.

L’incisione esterna è minima e non è necessaria alcuna sutura, il che facilita notevolmente la guarigione.


🔹 Vantaggi della tecnica EPSiT

Rispetto alla chirurgia tradizionale, EPSiT offre numerosi vantaggi:

  • Tecnica mininvasiva: niente ampie ferite chirurgiche
  • Recupero rapido: in genere 2–3 settimane
  • Dolore post-operatorio ridotto
  • Cicatrici minime o assenti
  • Basso rischio di recidiva, se eseguita da chirurghi esperti

🔹 Durata e anestesia

L’intervento dura in media tra 20 e 40 minuti e può essere eseguito in anestesia locale, spinale o generale, a seconda del caso.
La degenza è generalmente breve: nella maggior parte dei pazienti si tratta di una procedura in day surgery, con rientro a casa in giornata.


🟩 Recupero post-operatorio

Uno dei principali punti di forza della EPSiT è il recupero rapido.

  • La maggior parte dei pazienti riprende le attività in pochi giorni.
  • Il ritorno completo alla vita quotidiana e sportiva avviene in circa 2–3 settimane.
  • Le medicazioni sono semplici e la gestione domiciliare è minima.

Per ridurre il rischio di recidiva è importante:

  • mantenere una buona igiene locale,
  • evitare sfregamenti eccessivi,
  • controllare il peso corporeo,
  • limitare il fumo e la sedentarietà.

🟨 FAQ sulla tecnica EPSiT

Che cos’è la tecnica EPSiT?
È una procedura mininvasiva endoscopica che consente di trattare la cisti pilonidale dall’interno, senza ampie incisioni.

Quanto dura l’intervento?
Circa 20–40 minuti, in base alla complessità del caso.

Serve l’anestesia generale?
Non necessariamente: spesso è sufficiente anestesia locale o spinale.

Quanto dura il recupero?
La ripresa è molto più rapida rispetto alla chirurgia tradizionale: in 2–3 settimane si torna alla vita normale.

La EPSiT è adatta a tutti?
È indicata nella maggior parte dei casi, ma la valutazione va fatta individualmente. Nei casi molto complessi possono essere necessarie altre tecniche chirurgiche.


🟧 Prenota una visita specialistica a Milano

Se sospetti di avere una cisti pilonidale o se hai già ricevuto diagnosi e vuoi valutare la tecnica EPSiT, rivolgiti a uno specialista esperto: una corretta valutazione permette di scegliere la soluzione migliore per il tuo caso.

📍 Il dott. Paolo Boati riceve a Milano presso:


👉 La cisti pilonidale si può risolvere in modo efficace e duraturo: con la tecnica EPSiT è possibile tornare rapidamente alla vita normale, con meno dolore e migliori risultati estetici.

Bibliografia

Tech Coloproctol 2025 Jul 30;29(1):155. doi: 10.1007/s10151-025-03191-7.

The application of EPSiT in pilonidal sinus disease: an international Delphi consensus study endorsed by the Association of Laparoscopic Surgeons of Great Britain and Ireland (ALSGBI)

H K Sekhon Inderjit Singh 1 2, P Meinero 3, et all.

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Cisti pilonidale: sintomi, cause e come curarla

Cisti pilonidale: sintomi, cause e come curarla

Le recenti linee guida della European Society of ColoProctology del 2024 cercano di mettere un po’ di chiarezza e pragmatismo riguardo al vasto capitolo della malattia pilonidale.

La cisti pilonidale o cisti sacrococcigea conosciuta anche come malattia pilonidale, è un disturbo più comune di quanto si pensi, che colpisce soprattutto giovani uomini e donne tra i 15 e i 40 anni.
Si tratta di una piccola cavità che si forma nella regione sacrococcigea (alla base della schiena), al cui interno si possono accumulare peli e detriti.

Quando la cisti si infiamma, compaiono dolore, arrossamento e secrezioni: una condizione che può diventare molto fastidiosa e limitante nella vita di tutti i giorni.


Chi è più a rischio di sviluppare una cisti pilonidale?

Alcune persone hanno una maggiore predisposizione a sviluppare la cisti pilonidale. Non si tratta solo di “sfortuna”: la ricerca scientifica ha individuato diversi fattori di rischio.

Fattori non modificabili

  • Familiarità: se in famiglia ci sono già stati casi di malattia pilonidale, la probabilità di svilupparla è più alta.
  • Sesso maschile: gli uomini sono più colpiti rispetto alle donne.
  • Età: la malattia è più frequente tra i 15 e i 30 anni.

Fattori modificabili

Ci sono invece comportamenti e condizioni che aumentano il rischio, ma che possono essere corretti o migliorati:

  • Sovrappeso e obesità
  • Fumo di sigaretta
  • Traumi o sfregamenti locali (ad esempio a causa di sport o indumenti troppo stretti)
  • Troppe ore seduti o alla guida
  • Scarsa igiene

Quali sono i sintomi più comuni?

  • dolore o fastidio nella zona vicino al coccige
  • arrossamento e gonfiore
  • secrezioni di pus o sangue da piccoli fori cutanei
  • formazione di un ascesso, nei casi più gravi

Se riconosci questi sintomi, è importante non sottovalutarli: la cisti pilonidale raramente guarisce da sola.


Come si cura la cisti pilonidale secondo le linee guida

Le più recenti Linee Guida Europee (ESCP, 2024) raccomandano un approccio personalizzato, in base alla gravità e alla complessità del caso:

  • Nei casi semplici, sono possibili tecniche mininvasive come EPSiT o SiLaC, che permettono un recupero veloce, meno dolore post-operatorio e cicatrici minime.
  • Nei casi più complessi o recidivati, si preferiscono interventi chirurgici più strutturati, come la chiusura off-midline, che riduce il rischio di recidiva rispetto alle tecniche tradizionali.
  • Antibiotici, medicazioni speciali o depilazioni obbligatorie non sono più considerate soluzioni efficaci a lungo termine, se non in casi selezionati.

L’obiettivo è sempre quello di risolvere definitivamente il problema, riducendo al minimo le recidive e favorendo una rapida ripresa delle attività quotidiane.


Perché rivolgersi a un chirurgo esperto

La cisti pilonidale può sembrare un disturbo banale, ma non lo è:

  • ogni paziente è diverso
  • le tecniche da scegliere variano a seconda della complessità
  • un trattamento non adeguato aumenta il rischio di recidiva

Ecco perché è fondamentale rivolgersi a un chirurgo esperto e aggiornato.


L’esperienza del Dott. Boati a Milano

Come chirurgo generale e coloproctologo, il dott. Paolo Boati si occupa frequentemente della cura della cisti pilonidale e utilizza tecniche moderne e mininvasive per garantire:

  • meno dolore post-operatorio
  • ferite ridotte o assenti
  • tempi di recupero più rapidi
  • una diminuzione significativa del rischio di recidiva

Segue insieme al suo team i pazienti in tutte le fasi: dalla diagnosi alla scelta della tecnica più adatta, fino al follow-up post-operatorio.


Quando prenotare una visita

Se hai notato dolore, secrezioni o piccoli fori vicino al coccige, potresti avere una cisti pilonidale.
La visita specialistica è il primo passo per:


👉 Non trascurare i sintomi della cisti pilonidale: con le giuste tecniche è possibile risolverla in modo definitivo e tornare presto alla propria vita.

Un ulteriore approfondimento a riguardo lo trovi qui

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Tipologie di ernie inguinali

Tipologie di ernie inguinali

Il termine “ernia inguinale” comprende tre tipi di ernie a seconda della loro posizione rispetto al triangolo inguinale di Hesselbach (Figura 1): ernia inguinale diretta, ernia inguinale indiretta ed ernia femorale.

Un’ernia inguinale diretta è una protrusione di tessuto attraverso la parete posteriore del canale inguinale, mediale rispetto ai vasi epigastrici inferiori, mentre un’ernia inguinale indiretta protrude attraverso l’anello inguinale interno, laterale rispetto ai vasi epigastrici inferiori.

Un’ernia femorale è la protrusione di tessuto sotto il legamento inguinale, mediale rispetto ai vasi femorali.

Ma cosa cambia per il paziente soffrire di un tipo di ernia piuttosto che un altra?
Nulla, segni e sintomi sono identici. La diagnosi è intraoperatoria.

Rispetto alle ernie femorali, le ernie inguinali possono diventare molto più grandi di volume occupando lo scroto.

Dal punto di vista chirurgico la riparazione non è uguale ma simile, aperto il canale inguinale, dopo aver inciso l’aponeurosi dei muscoli obliqui esterni, una volta liberato si va a ridurre il sacco erniario in cavità peritoneale e si posiziona una rete protesica a livello della parete posteriore del canale inguinale.
Talvolta, prima di posizionare la rete, nelle ernie inguinali dirette è possibile fare una plastica (sutura) della parete posteriore del canale inguinale posteriore mentre nelle ernie inguinali dirette mettere un punto di rinforzo a livello dell’orifizio inguinale interno.
Nelle piccole ernie femorali è possibile invece della rete posizionare un plug direttamente nell’orifizio erniario femorale.

L’intervento di ernioplastica può essere fatto sia con un accesso anteriore laparotomico che con un accesso posteriore laparoscopico o robotico.

Leggi l’ulteriore approfondimento sulle ernia inguinali qui.

Domande? dubbi? perplessità? non esitare a scriverci

Con anni di esperienza nel trattamento delle ernie inguinali, il Dott. Paolo Boati offre diagnosi precise e interventi chirurgici minimamente invasivi per un recupero rapido e ottimale.
Prenota una visita per scoprire come il nostro team può aiutarti a risolvere il tuo problema.


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Diverticolite sopra i 65 anni di età, cosa fare?

Diverticolite sopra i 65 anni di età, cosa fare?

Presento volentieri un utile algoritmo per la gestione della diverticolite acuta nell’over 65enne.
Più società scientifiche hanno redatto questo documento comune comparso nell’articolo di Fugazzola P, et all. The SES/SICG/ACOI/SICUT/AcEMC/SIFIPAC guidelines for diagnosis and treatment of acute left colonic diverticulitis in the elderly. World J Emerg Surg. 2022.

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Asportazione ambulatoriale di neoformazioni cutanee a Milano

Asportazione ambulatoriale di neoformazioni cutanee a Milano

Quante volte il dermatologo o il medico curante suggeriscono al paziente di rivolgersi ad un chirurgo per la rimozione di una neformazione cutanea o sottocutanea.


Molte piccole lesioni della pelle – come neoformazioni cutanee, nevi, fibromi, cisti o lipomi di piccole dimensioni – possono essere rimosse facilmente e in totale sicurezza senza la necessità di un intervento in sala operatoria.
Il Dott. Paolo Boati, chirurgo generale a Milano, esegue queste procedure in regime ambulatoriale, con anestesia locale, in tempi brevi e con ottimi risultati estetici.


🩺 COSA SI PUÒ RIMUOVERE IN AMBULATORIO

A seconda della sede e delle dimensioni, è possibile rimuovere:

  • Neoformazioni cutanee benigne
  • Nevi (nei)
  • Fibromi cutanei
  • Cisti sebacee
  • Lipomi superficiali

Tutti i campioni vengono, se indicato, inviati per esame istologico per una diagnosi definitiva.


🕒 Vantaggi dell’asportazione ambulatoriale

  • Nessun ricovero necessario
  • Anestesia locale e minima invasività
  • Tempi di recupero rapidi
  • Cicatrici ridotte e risultato estetico curato
  • Possibilità di trattare più lesioni nella stessa seduta, se idonee

📍 Dove si svolgono gli interventi

Le asportazioni vengono eseguite a Milano, presso:


👨‍⚕️ Perché rivolgersi al Dott. Boati

Con anni di esperienza in chirurgia generale, chirurgia d’urgenza e coloproctologia, il Dott. Boati unisce precisione chirurgica, attenzione estetica e un approccio rassicurante e trasparente con i pazienti.
Recensioni e feedback online confermano l’alta soddisfazione dei pazienti trattati.


📞 Prenota una valutazione

Se hai una lesione cutanea che desideri rimuovere o valutare, puoi prenotare:

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