Un’ernia inguinale è la protrusione di parte degli organi addominali, spesso intestino o grasso omentale, attraverso un’area di debolezza delle fasce muscolari addominali inguinali. 

La tumefazione risultante può essere fastidiosa e talvolta dolorosa, specialmente quando si tossisce, ci si piega o si solleva un oggetto pesante.

Un’ernia inguinale non è una situazione di per sé pericolosa, ci si può convivere per anni, ma lo può diventare se parte dei tessuti erniati si dovessero “incarcerare” andando incontro ad una sofferenza ischemica degli stessi.

Ritengo importante pertanto che nel sospetto clinico di un’ernia inguinale questa venga prontamente valutata da uno specialista chirurgo e, salvo controindicazioni, trattata con un intervento di ernioplastica. 

Un’ernia è il risultato di un problema meccanico, da sola non guarirà mai, anzi, tenderà ad aumentare di dimensioni e se trascurata potrà evolvere in potenzialmente gravi complicanze.

La riparazione dell’ernia (ernioplastica) inguinale è l’intervento chirurgico più eseguito in Italia.

Sintomi

Segni e sintomi di un’ernia inguinale includono:

  • Un rigonfiamento a livello inguinale, che diventa più evidente in posizione verticale, si accentua al colpo di tosse o in caso di contrazione della muscolatura addominale.
  • Una sensazione di bruciore o dolore al rigonfiamento
  • Dolore o disagio all’inguine, specialmente quando ci si piega, si tossisce o si solleva un peso
  • Occasionalmente, dolore e gonfiore intorno ai testicoli quando l’intestino erniato scende nello scroto

Solitamente mettendosi tranquilli in posizione supina e massaggiando verso l’interno la tumefazione, l’ernia scompare, si “riduce”.

Se la manovra non riesce, il contenuto dell’ernia potrebbe essere intrappolato (incarcerato) nella parete addominale.
Un’ernia incarcerata può diventare strozzata nel momento in cui il tessuto erniato non riceve adeguato apporto di sangue.

Questa situazione, se non immediatamente trattata, è pericolosa per la vita.

Segni e sintomi di un’ernia strozzata includono:

  • Nausea, vomito o entrambi
  • Febbre
  • Dolore improvviso che si intensifica rapidamente
  • Un rigonfiamento teso dell’ernia che diventa rosso, viola o scuro
  • Stop al passaggio di gas e feci dal retto

In tutti questi casi è indicata una visita chirurgica urgente !

Cause

Alcune ernie inguinali non hanno alcuna causa apparente. 

Altre potrebbero verificarsi in seguito a:

  • Aumento della pressione all’interno dell’addome
  • Un punto debole preesistente nella parete addominale
  • Sforzi cronici durante la defecazione o la minzione
  • Attività lavorativa fisicamente faticosa
  • Gravidanza
  • Tosse cronica o starnuti

In molte persone, la debolezza della parete addominale che porta a un’ernia inguinale si verifica alla nascita quando il rivestimento addominale (peritoneo) non si chiude correttamente (ernia inguinale congenita).
Altre ernie inguinali si sviluppano più tardi nella vita quando i muscoli si indeboliscono o si deteriorano a causa dell’invecchiamento, dell’intensa attività fisica o della tosse che accompagna il fumo.

Aree di debolezza della parete addominale possono anche verificarsi più tardi nella vita, soprattutto dopo un infortunio o un intervento chirurgico addominale.

Negli uomini il punto più debole si trova nel canale inguinale dove il cordone spermatico entra nello scroto.

Fattori di rischio

I fattori che contribuiscono allo sviluppo di un’ernia inguinale includono:

  • Sesso maschile: Gli uomini hanno otto volte più probabilità di sviluppare un’ernia inguinale rispetto alle donne.
  • Anzianità: I muscoli si indeboliscono con l’avanzare dell’età.
  • Tosse cronica: Vedi fumatori o bronchitici cronici.
  • Costipazione cronica: La stipsi provoca un’ulteriore contrazione della muscolatura addominale durante la defecazione
  • Gravidanza: Essere incinta può indebolire i muscoli addominali e causare una maggiore pressione all’interno dell’addome.

Complicanze

Le possibili complicanze sono:

Pressione sui tessuti circostanti
La maggior parte delle ernie inguinali aumenta di dimensioni nel tempo se non viene riparata chirurgicamente. Negli uomini, le grandi ernie possono estendersi fino allo scroto, causando dolore e gonfiore.

Incarceramento
Se il contenuto dell’ernia rimane intrappolato nella parete addominale, può ostruire l’intestino, causando un forte dolore, nausea, vomito e chiusura dell’alvo a gas e feci.

Strangolamento
Un’ernia incarcerata può impedire l’adeguata perfusione sanguigna  a una parte dell’intestino erniato causando una sofferenza ischemica prima e poi la necrosi (morte del tessuto) dello stesso. Un’ernia strozzata è pericolosa per la vita e richiede un intervento immediato.

Prevenzione

Un difetto congenito non può ovviamente essere prevenuto mentre è possibile ridurre gli sforzi della muscolatura addominale. 

Ad esempio è utile:

  • Mantenere un peso sano
  • Dieta ricca di fibre. Frutta, verdura e cereali contengono fibre che aiutano a prevenire la stitichezza e la tensione addominale.
  • Evitare il sollevamento di carichi pesanti. (Se devi sollevare qualcosa di pesante, piegati sempre dalle ginocchia, non dalla vita).
  • Smettere di fumare. Oltre alla sua responsabilità in molte gravi malattie, il fumo causa spesso una tosse cronica che può aggravare un’ernia inguinale.

Diagnosi

Per porre diagnosi di ernia inguinale per un chirurgo esperto è sufficiente poter visitare il paziente.

Se la diagnosi non è immediatamente evidente, potrebbe essere utile un completamento con un’ecografia addominale o una TAC.

Trattamento

Se l’ernia è molto piccola (punta d’ernia) e non dà fastidio, potrebbe essere raccomandata una vigile attesa.

Le ernie inguinali evidenti o sintomatiche richiedono un intervento chirurgico per alleviare il disagio e prevenire gravi complicanze.

Esistono due tipi generali di operazioni di ernia: riparazione di ernia con tecnica aperta e riparazione laparoscopica.
In entrambe le tecniche è previsto il posizionamento di una rete protesica di rinforzo nel canale inguinale per ridurre al minimo il rischio di recidiva.

Ernioplastica con tecnica aperta

Può essere eseguita con anestesia locale e sedazione, con anestesia spinale o in anestesia generale, il chirurgo esegue un’incisione inguinale e riduce il tessuto erniato nella sua corretta sede all’interno dell’addome.

Viene dunque suturata l’area delle fasce muscolari indebolita e rinforzata applicando una rete sintetica al di sopra del difetto erniario.

L’intervento viene abitualmente eseguito in Day Surgery, il giorno stesso dell’intervento il paziente è in grado di riprendere le normali attività quotidiane.

E’ importante ricordare che è preferibile evitare sforzi fisici intensi per le prime quattro settimane dopo l’intervento per permettere alla rete protesica un corretto consolidamento con i tessuti circostanti.

Ernioplastica con tecnica laparoscopica

E’ richiesta un’anestesia generale. Attraverso tre piccole incisioni nell’addome e degli strumenti laparoscopici viene ridotto dall’interno il sacco erniario e posizionata una rete protesica a chiudere il difetto muscolare. 

Trova la sua migliore applicazione in caso di ernie inguinali bilaterali o in caso di ernie recidive.

Hai un dolore o un rigonfiamento a livello inguinale? Pensi di poter avere un’ernia? Richiedi una valutazione specialistica chirurgica con il Dott. Paolo Boati.