Colecisti infiammata: sintomi, cause e quando preoccuparsi

Con l’espressione “colecisti infiammata” si indica comunemente la colecistite, cioè un’infiammazione della colecisti.

Non è la stessa cosa di una semplice cattiva digestione e non va gestita autonomamente con dieta, tisane o antidolorifici se il dolore è importante o persistente.

In breve: dolore forte e prolungato sotto le costole a destra, soprattutto se associato a febbre, nausea o vomito, può richiedere una valutazione medica urgente.


Che cos’è la colecistite?

La colecistite acuta è un’infiammazione della colecisti. Spesso si sviluppa quando un calcolo ostruisce il dotto cistico, il piccolo canale che consente alla bile di uscire dalla colecisti.

Quando la bile non defluisce correttamente, la colecisti può distendersi e infiammarsi. In alcuni casi può associarsi a infezione e richiedere ricovero, terapia antibiotica, controllo del dolore e trattamento chirurgico.

La colecistite acuta è frequentemente legata ai calcoli biliari e il sintomo più tipico è un dolore improvviso e intenso nella parte superiore destra dell’addome, che può irradiarsi alla spalla destra.


Sintomi della colecisti infiammata

I sintomi possono comprendere:

  • dolore intenso sotto le costole a destra o nella parte alta dell’addome;
  • dolore che dura molte ore e non passa rapidamente;
  • dolore che peggiora con il movimento o con la pressione dell’addome;
  • nausea e vomito;
  • febbre o brividi;
  • perdita di appetito;
  • malessere generale;
  • talvolta ittero, urine scure o feci chiare.

Un dolore breve e ricorrente può essere compatibile con una colica biliare; un dolore che persiste, si associa a febbre o peggiora nel tempo deve far pensare anche a una possibile colecistite e richiede valutazione clinica.


Cosa fare se sospetti una colecistite?

Se il dolore è importante, dura diverse ore o si accompagna a febbre, vomito o peggioramento generale, non cercare di gestirlo a casa.

Contatta il medico, rivolgiti alla Guardia Medica o al Pronto Soccorso secondo la gravità dei sintomi.

In ospedale possono essere necessari:

  • visita clinica;
  • esami del sangue;
  • ecografia addominale;
  • terapia del dolore e infusioni;
  • antibiotici, quando indicati;
  • valutazione chirurgica.

Le linee guida NICE raccomandano esami di funzionalità epatica ed ecografia in caso di sospetta patologia da calcoli; nei pazienti con colecistite acuta, quando appropriato, raccomandano colecistectomia laparoscopica precoce entro una settimana dalla diagnosi.


La colecisti infiammata va sempre operata?

Non è possibile rispondere senza una visita.

La scelta dipende dalla diagnosi, dalla gravità dell’infiammazione, dalla presenza di calcoli, dai valori degli esami, dalle condizioni generali e da eventuali complicanze.

In molti casi di colecistite acuta il trattamento definitivo è la colecistectomia laparoscopica eseguita in fase precoce, quando le condizioni cliniche lo consentono. L’WSES raccomanda una colecistectomia laparoscopica precoce, preferibilmente entro 72 ore dal ricovero, da parte di chirurghi con adeguata esperienza, nei pazienti con colecistite acuta.


Cosa non fare

In presenza di dolore importante o febbre, non affidarti soltanto a:

  • dieta molto restrittiva;
  • tisane o rimedi “depurativi”;
  • farmaci assunti senza indicazione medica;
  • attesa prolungata sperando che il dolore passi;
  • rimandare una valutazione medica se i sintomi stanno peggiorando.

Una dieta può aiutare alcune persone a ridurre i disturbi in attesa di una valutazione medico chirurgica, ma non cura una colecistite acuta.


Domande frequenti

Come capire se la colecisti è infiammata?

Non è possibile diagnosticarlo con certezza a casa. Dolore prolungato sotto le costole a destra, febbre, nausea, vomito e dolorabilità addominale sono segnali che richiedono valutazione medica, esami del sangue ed ecografia.

La colecistite passa da sola?

Alcuni sintomi possono attenuarsi temporaneamente, ma una colecistite può evolvere o complicarsi. Se il dolore persiste o compare febbre, serve una valutazione tempestiva.

Cosa mangiare con la colecisti infiammata?

In caso di dolore acuto, nausea o sospetta colecistite, la priorità non è costruire una dieta fai-da-te ma ottenere una valutazione medica. Le indicazioni sull’alimentazione dipendono dal quadro clinico e dalla terapia prescritta.


Hai dolore forte sotto le costole a destra, febbre o vomito?

Questi sintomi possono essere compatibili con una colecistite o con un’altra condizione che richiede valutazione urgente. Non attendere una visita programmata se il dolore è intenso, persistente o associato a febbre, ittero o peggioramento generale.

In caso di sintomi importanti, rivolgiti al Pronto Soccorso o chiama il 112.


Contenuto medico redatto e revisionato dal Dr. Paolo Boati
Specialista in Chirurgia Generale e d’Urgenza – ASST Santi Paolo e Carlo – Milano

Le informazioni hanno scopo divulgativo e non sostituiscono una visita medica. In presenza di dolore intenso, febbre, ittero, vomito persistente o peggioramento generale, contatta rapidamente un medico o rivolgiti al Pronto Soccorso.

Ultima revisione medica: 31 agosto 2026.