Differenza tra colecisti e cistifellea: sono la stessa cosa?

Sì: colecisti e cistifellea sono la stessa cosa.

“Colecisti” è il termine medico corretto; “cistifellea” è il nome più comune utilizzato nel linguaggio quotidiano. Entrambe le parole indicano il piccolo organo situato sotto il fegato che raccoglie, concentra e rilascia la bile durante la digestione.

In breve: se nel referto leggi “colecisti” e il medico parla di “cistifellea”, stanno parlando dello stesso organo.


Perché si usano due nomi?

La parola colecisti deriva dal greco e viene usata soprattutto nei referti ecografici, nelle cartelle cliniche e nelle comunicazioni mediche.

Il termine cistifellea è invece più comune nella conversazione quotidiana. Talvolta viene usato anche il termine inglese gallbladder, che significa sempre colecisti/cistifellea.

Non esistono quindi due organi diversi e non c’è alcuna differenza anatomica o clinica tra i due termini.

TermineSignificato
ColecistiTermine medico per indicare la cistifellea
CistifelleaTermine comune per indicare la colecisti
GallbladderTermine inglese per colecisti/cistifellea

Dove si trova la colecisti?

La colecisti è un piccolo organo a forma di sacchetto, situato nella parte superiore destra dell’addome, appena sotto il fegato.

È collegata alle vie biliari, cioè ai piccoli canali che permettono alla bile prodotta dal fegato di raggiungere l’intestino.

colecisti o cistifellea sono sinonimi

A cosa serve?

Il fegato produce continuamente la bile, un liquido importante per la digestione dei grassi. La colecisti la conserva e la concentra tra un pasto e l’altro; quando mangiamo, soprattutto se il pasto contiene grassi, la colecisti si contrae e rilascia la bile nell’intestino.medlineplus+1

La colecisti è utile, ma non indispensabile: dopo la sua rimozione, il fegato continua a produrre bile, che raggiunge direttamente l’intestino. Per questo molte persone possono condurre una vita normale anche dopo una colecistectomia.nhs


Quali problemi può dare la cistifellea?

I disturbi più comuni della colecisti riguardano la formazione di calcoli biliari. I calcoli possono restare silenziosi oppure provocare:

  • dolore nella parte alta dell’addome o sotto le costole a destra;
  • colica biliare;
  • nausea e vomito;
  • colecistite, cioè infiammazione della colecisti;
  • ittero, se un calcolo ostacola il passaggio della bile.

Non ogni dolore a destra o dopo i pasti dipende però dalla colecisti. Reflusso, gastrite, dispepsia, disturbi intestinali, problemi muscolari e molte altre condizioni possono provocare sintomi simili.


Quando contattare un medico?

È opportuno chiedere una valutazione se compaiono dolore ricorrente nella parte alta dell’addome, nausea o vomito ripetuti, disturbi dopo i pasti o se l’ecografia segnala calcoli, infiammazione o anomalie delle vie biliari.

Rivolgiti rapidamente a un medico o al Pronto Soccorso se il dolore è intenso o persistente, oppure se è associato a febbre, brividi, vomito continuo, pelle o occhi gialli, urine scure o feci chiare.


FAQ

Sì. “Colecisti” è il termine medico, mentre “cistifellea” è il termine più comune. Entrambi indicano lo stesso organo.

No. Il fegato produce la bile; la colecisti la raccoglie, la concentra e la rilascia nell’intestino quando serve per la digestione.

Sì. Dopo la colecistectomia il fegato continua a produrre bile. La bile raggiunge direttamente l’intestino e, nella maggior parte dei casi, la vita quotidiana può proseguire normalmente.

No. La cistifellea è un organo; le vie biliari sono i canali che trasportano la bile dal fegato e dalla colecisti verso l’intestino.


Hai dubbi su un referto o sintomi ricorrenti?

Capire un termine medico è il primo passo; capire la causa dei sintomi è quello più importante.

Se hai dolore addominale ricorrente, nausea, episodi compatibili con colica biliare o un’ecografia con calcoli alla colecisti, una valutazione specialistica può aiutare a interpretare correttamente il quadro e a decidere se siano necessari ulteriori accertamenti o un trattamento.

colecisti o cistifellea

Contenuto medico redatto e revisionato dal Dr. Paolo Boati
Chirurgo Generale e d’Urgenza

Le informazioni hanno finalità divulgative e non sostituiscono una visita medica o le indicazioni del proprio curante.

Ultima revisione medica: 15 agosto 2026.

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