Laparocele: sintomi, intervento e quando operare

Un rigonfiamento che compare in corrispondenza di una precedente cicatrice chirurgica può essere un laparocele, cioè un’ernia che si sviluppa nella parete addominale in una zona già interessata da un intervento.

Il laparocele può manifestarsi con una piccola tumefazione, più evidente in piedi o durante gli sforzi, oppure con dolore, senso di tensione o fastidio. Le sue caratteristiche possono però essere molto diverse da caso a caso.

La visita chirurgica permette di fare diagnosi, valutare le dimensioni del difetto, i sintomi e le condizioni della parete addominale e di stabilire se sia indicato un trattamento chirurgico.

Classificazione  della EHS aggiornata per i  laparoceli - Dott. Boati Paolo Milano
Classificazione aggiornata della European Hernia Society per i laparoceli

Cos’è un laparocele?

Il laparocele, chiamato anche ernia incisionale, è una protrusione dei tessuti attraverso un difetto della parete addominale che si sviluppa in corrispondenza di una precedente incisione chirurgica.

Può comparire dopo mesi o anche anni dall’intervento e può interessare cicatrici di diversa estensione e localizzazione.

Il rigonfiamento può essere più evidente quando si è in piedi, durante la tosse o quando aumenta la pressione all’interno dell’addome.

Quali sono i sintomi del laparocele?

Un laparocele può essere:

  • completamente asintomatico;
  • visibile come un rigonfiamento sulla cicatrice;
  • associato a senso di peso o tensione;
  • doloroso, soprattutto durante gli sforzi;
  • progressivamente più evidente nel tempo.

La presenza di dolore o l’aumento delle dimensioni sono elementi che meritano una valutazione chirurgica.

Perché compare un laparocele?

La comparsa di un laparocele è legata alla presenza di una zona di minor resistenza della parete addominale in corrispondenza di una precedente incisione chirurgica.

Possono contribuire diversi fattori, tra cui le caratteristiche della cicatrice, le condizioni della parete addominale e l’aumento della pressione intra-addominale. Non sempre è possibile individuare una singola causa.

Come viene diagnosticato?

La diagnosi viene generalmente effettuata attraverso la visita chirurgica, durante la quale vengono valutati la cicatrice, il rigonfiamento, le dimensioni del difetto e il comportamento della parete addominale durante i movimenti e gli sforzi.

In alcuni casi può essere indicata un’ecografia della parete addominale o un esame radiologico più approfondito, soprattutto nei laparoceli di maggiori dimensioni o quando è necessario definire meglio l’anatomia della parete.

Diagnosi di laparocele con ecografia  - Dott. Boati Paolo Milano

Il laparocele deve essere sempre operato?

Non necessariamente, ma la chirurgia è l’unica modalità per risolverlo definitivamente.

La decisione di intervenire dipende dalle dimensioni del laparocele, dai sintomi, dalla sua evoluzione, dalle condizioni della parete addominale e dalle caratteristiche del paziente.

Un piccolo laparocele asintomatico può essere valutato nel tempo, mentre dolore, aumento progressivo del difetto o limitazione delle normali attività possono rappresentare indicazioni a considerare l’intervento.

Come si opera un laparocele?

L’intervento ha l’obiettivo di riparare il difetto della parete addominale e ridurre il rischio di una nuova ernia.

A seconda delle dimensioni e della posizione del laparocele possono essere utilizzate diverse tecniche chirurgiche, con eventuale impiego di una protesi di rinforzo.

La scelta della tecnica non è uguale per tutti: viene stabilita in base alle caratteristiche del difetto e della parete addominale.

Posizionamento rete per laparocele | Dott Paolo Boati | Milano
Diverse possibili sedi di posizionamento di rete protesica durante intervento per laparocele

Laparocele: intervento tradizionale o mininvasivo?

La riparazione può essere eseguita con tecnica tradizionale oppure, in casi selezionati, con approccio laparoscopico o robotico.

La chirurgia laparoscopica e quella robotica possono essere particolarmente utili in alcune situazioni, ma non rappresentano automaticamente la soluzione migliore per ogni laparocele.

La scelta dell’approccio deve quindi essere personalizzata e discussa con il chirurgo.

Intervento laparoscopico mininvasivo per laparocele

Quanto dura il recupero dopo l’intervento?

I tempi di recupero dipendono soprattutto dalle dimensioni e dalla complessità del laparocele, dalla tecnica utilizzata e dalle condizioni generali del paziente.

Il ritorno alle normali attività viene generalmente programmato in modo graduale, con indicazioni specifiche anche per il lavoro e l’attività fisica.

Quando è opportuno rivolgersi al chirurgo?

È consigliabile effettuare una valutazione chirurgica se:

  • compare un nuovo rigonfiamento su una cicatrice;
  • il laparocele aumenta progressivamente di dimensioni;
  • compare dolore o fastidio;
  • il rigonfiamento limita le normali attività;
  • è già stata diagnosticata un’ernia incisionale e si desidera sapere se sia necessario intervenire.

Un cambiamento improvviso dei sintomi o una situazione particolarmente dolorosa richiedono una valutazione medica tempestiva.

La visita per laparocele a Milano

La visita chirurgica serve innanzitutto a capire che tipo di difetto della parete addominale è presente e quale sia il trattamento più appropriato.

Il Dott. Paolo Boati valuta la storia dell’intervento precedente, la cicatrice, le caratteristiche del laparocele e gli eventuali esami già eseguiti.

Quando è indicato l’intervento, vengono illustrate le possibili strategie chirurgiche e il percorso più adatto al singolo caso.

L’obiettivo non è proporre automaticamente un intervento, ma arrivare a una decisione consapevole sulla base delle caratteristiche del paziente e del laparocele.

Domande frequenti sul laparocele

Il laparocele può aumentare di dimensioni?

Sì. Un laparocele può rimanere stabile oppure aumentare progressivamente di dimensioni.

Un laparocele piccolo deve essere operato?

Non necessariamente. Dimensioni, sintomi, evoluzione e condizioni della parete addominale e del paziente contribuiscono alla decisione.

Il laparocele può guarire da solo?

No, ci si può convivere, ma l’unica cura possibile passa attraverso l’intervento chirurgico.

Serve sempre una protesi?

Si, il più delle volte è necessaria una rete protesica di rinforzo.

Posso fare sport con un laparocele?

Dipende dalle dimensioni del difetto, dai sintomi e dal tipo di attività. In presenza di dolore o di un laparocele in aumento è opportuno effettuare una valutazione chirurgica.

Il laparocele può essere operato in laparoscopia o in chirurgia robotica?

In alcuni casi sì. L’approccio viene scelto in base alle caratteristiche del laparocele, alla situazione della parete addominale e alle condizioni del paziente.


Contenuto medico redatto e revisionato dal Dr. Paolo Boati
Specialista in Chirurgia Generale e d’Urgenza – ASST Santi Paolo e Carlo – Milano

Le informazioni hanno scopo divulgativo e non sostituiscono una visita medica.

Ultima revisione medica: 2 Ottobre 2026.


Hai un rigonfiamento su una cicatrice chirurgica?

Se hai notato una pallina o un rigonfiamento in corrispondenza di una precedente cicatrice, una visita chirurgica può aiutare a capire se si tratta di un laparocele e se sia necessario intervenire.

Dott. Paolo Boati – Chirurgia Generale e chirurgia della parete addominale a Milano

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